02-09-2011 – ARTICOLO DI RISPOSTA A ARTICOLO APPARSO SULLA GAZZETTA DEL 2 SETTEMBRE DELLA CIMONCINO: RICHIESTA DANNI AL COMUNE PER MANCATA REALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO EOLICO.

“Il Comune di Montecreto dovrebbe ricercare l’accordo bonario con la Cimoncino S.r.l.? Non dovrebbe essere la stessa Cimoncino S.r.l. a contattare il Comune per cercare un accordo in tal senso, vista la palese inadempienza contrattuale che la ditta esercente ha operato a partire proprio da quest’estate e la formalizzazione della richiesta di danni all’Ente Pubblico? Ed io dovrei tener conto di questi appelli peraltro formalizzati da Gianni Mantovani che a quanto mi è dato sapere non ricopre nessuna carica all’interno della Cimoncino Srl?”. Così il Sindaco di Montecreto risponde alle accuse di Nicoletta Mantovani apparse ieri sulla Gazzetta di Modena, che per altro, auspicavano un accordo extragiudiziale tra le parti in causa. “Mi pare che questa richiesta sia giunta fuori tempo massimo da parte della ditta Cimoncino, visto che la stessa si è resa inadempiente con la gestione degli impianti di risalita da questa estate arrecando danni gravissimi sia operativi che d’immagine al Comune che non ha potuto procedere all’apertura estiva del comprensorio e sta alacremente lavorando al fine di riuscire a garantirne l’apertura invernale”. Infatti da quest’estate l’impianto risulta chiuso proprio per l’uscita di scena della ditta di proprietà della Sig. Nicoletta Mantovani. “Oltre a ciò” continua il primo cittadino “vi sono altre questioni molto corpose sul tavolo che debbono essere discusse oltre ai danni d’immagine che Nicoletta Mantovani sta arrecando al Comune di Montecreto, e mi riferisco ad esempio alle escussioni di polizze fidejussorie fornite da idoneo Istituto di Credito che ancora risultano inevase, ed il rimborso spese che la stessa Cimoncino avrebbe dovuto sostenere per la redazione del progetto dell’impianto eolico del Monte Cervarola e che erano state anticipate dallo stesso Comune di Montecreto; anticipazione avvenuta nel 2007, e quindi addirittura due anni prima della mia elezione a Sindaco. Per non parlare poi degli eventi accaduti nel mese di Luglio 2011, quando collaboratori della Cimoncino stavano provvedendo allo smontaggio ed al trasferimento di parte dell’impianto d’innevamento, dei tappeti di trasferimento e dei macchinari per la produzione neve verso altri siti. Fatti questi  sui quali l’Amministrazione ha già provveduto a dare incarico ad un legale per valutarne eventuali risvolti, non solo civili, ma anche penali, visto che tutti questi beni sono stati acquistati e realizzati anche con una forte contribuzione pubblica”. Per quel che riguarda la complicata vicenda delle convenzioni di gestione e di realizzazione degli impianti di risalita e dell’impianto eolico sarà proprio il giudice a stabilirne se i documenti fossero legati a doppia mandata, visto che la stessa Cimoncino ha provveduto qualche anno fa a cedere un ramo d’azienda ad una società terza che avrebbe poi dovuto occuparsi della realizzazione del solo impianto di produzione di energia eolica. Se fosse proprio come Nicoletta Mantovani asserisce, non sarebbe stato più lineare modificare la prima convenzione invece di scinderla in due distinte? Una che si occupava della corretta gestione degli impianti di risalita e l’altra che si occupava proprio della realizzazione del discusso impianto eolico del Cervarola. “In ogni caso, è evidente come anche l’attuale Amministrazione, oltre alla precedente, si sia adoperata al fine di conseguire i necessari pareri favorevoli per eseguire l’opera, basti pensare agli accordi sottoscritti con altri enti limitrofi al fine di ridurre impatto ambientale e spese di realizzazione, e all’impegno che Comune, Provincia e Regione hanno profuso proprio per far sì che il progetto potesse avere l’esito che purtroppo non si è verificato, dato il parere negativo della Soprintendenza e l’accoglimento dello stesso da parte del Consiglio dei Ministri. Tutti enti che hanno assunto pareri di tal genere indipendentemente dal volere del Comune di Montecreto. E allora quale colpa avrebbe il Comune in tutta questa vicenda se non quella di difendere a spada tratta il progetto stesso?”.

Il Sindaco

Cadegiani Maurizio

Proprietà dell'articolo
creato:venerdì 2 settembre 2011
modificato:venerdì 2 settembre 2011